Sollecito di pagamento: come scriverlo, 3 fac-simile e come inviarlo

Sollecito di pagamento fac simile come scrivere

Un cliente non ti ha pagato la fattura scaduta da settimane e non sai come muoverti? Il sollecito di pagamento è il primo passo — quello gentile ma formale — per ricordare al debitore che ha un debito in sospeso e invitarlo a saldare prima che la situazione si complichi. Prima del legale, prima della messa in mora, prima del decreto ingiuntivo: c’è il sollecito.

In questa guida trovi come scrivere un sollecito efficace, tre modelli pronti per ogni fase (primo, secondo, terzo sollecito), come inviarlo nel modo corretto e cosa fare se il debitore continua a non pagare.

Cos’è il sollecito di pagamento e a cosa serve

Il sollecito di pagamento è una comunicazione scritta con cui il creditore ricorda al debitore che una fattura, una rata o un pagamento sono scaduti e non sono ancora stati saldati. Non è un atto legale con effetti giuridici automatici (come la messa in mora), ma è il primo segnale formale che il creditore sta monitorando la situazione e intende agire.

Il sollecito serve a tre scopi:

  • Informare: il debitore potrebbe aver semplicemente dimenticato la scadenza. Un sollecito cortese risolve il problema senza tensioni.
  • Documentare: il sollecito inviato con raccomandata A/R crea una traccia scritta del tentativo di recupero. In caso di contenzioso futuro, il giudice valuterà positivamente il fatto che hai tentato la via amichevole.
  • Preparare il terreno legale: se il debitore ignora anche il terzo sollecito, sei nella posizione migliore per passare alla messa in mora e poi alle vie legali.

Le 3 fasi del sollecito: dalla cortesia alla fermezza

La prassi consolidata prevede tre livelli di sollecito, con tono progressivamente più fermo. Non è un obbligo di legge, ma una strategia che funziona — e che dimostra buona fede in caso di contenzioso.

Fase Quando inviarlo Tono Mezzo consigliato
1° sollecito 7-15 giorni dopo la scadenza Cortese — “promemoria” Email o Posta Ordinaria
2° sollecito 30 giorni dopo la scadenza Fermo — “richiesta formale” Raccomandata A/R
3° sollecito (finale) 45-60 giorni dopo la scadenza Perentorio — “ultimo avviso” Raccomandata A/R (obbligatorio)

Se dopo il terzo sollecito il debitore non paga, il passo successivo è la messa in mora formale (art. 1219 c.c.), che fa scattare gli interessi moratori e il diritto al risarcimento danni.

Fac-simile: primo sollecito di pagamento

Il primo sollecito è un promemoria cortese. Il tono è gentile e presuppone che il ritardo sia dovuto a una dimenticanza.

[Ragione Sociale / Nome Creditore]
[Indirizzo]
[P.IVA / C.F.]
[Email / Telefono]

[Luogo], [Data]

Spett.le / Gentile
[Nome Debitore / Ragione Sociale]
[Indirizzo]

Oggetto: Cortese sollecito di pagamento — Fattura n. [Numero] del [Data]

Con la presente desideriamo ricordare che, salvo errore od omissione da parte nostra, alla data odierna risulta ancora non pervenuto il pagamento della fattura in oggetto, per un importo di € [Importo], con scadenza al [Data scadenza].

Qualora il pagamento fosse già stato effettuato, Vi preghiamo di considerare nullo il presente avviso e di inviarci cortesemente copia della contabile di versamento per procedere con la registrazione.

In caso contrario, Vi invitiamo a provvedere al saldo entro [10/15 giorni] tramite bonifico bancario al seguente IBAN:
[IBAN] intestato a [Nome], causale “[Rif. fattura]”.

Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Cordiali saluti,
[Firma]
[Nome e Cognome / Ragione Sociale]

Fac-simile: secondo sollecito di pagamento

Il secondo sollecito è una richiesta formale. Il tono diventa più diretto e si menziona il primo sollecito già inviato.

[Dati Creditore]

[Luogo], [Data]

[Dati Debitore]

Oggetto: Secondo sollecito di pagamento — Fattura n. [Numero] del [Data] — Importo € [Importo]

Facendo seguito al nostro precedente sollecito del [Data primo sollecito], rimasto senza riscontro, siamo a richiedere nuovamente il pagamento della fattura in oggetto, scaduta il [Data scadenza], per un importo complessivo di € [Importo].

Ad oggi il ritardo ammonta a [Numero] giorni dalla scadenza originaria. Vi invitiamo con urgenza a provvedere al saldo entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della presente, tramite bonifico bancario al seguente IBAN:
[IBAN] intestato a [Nome], causale “[Rif. fattura]”.

In mancanza di riscontro entro il termine indicato, ci vedremo costretti a procedere con ulteriori azioni per la tutela del nostro credito.

Distinti saluti,
[Firma]
[Nome e Cognome / Ragione Sociale]

Fac-simile: terzo sollecito (ultimo avviso)

Il terzo sollecito è l’ultimo avviso prima dell’azione legale. Il tono è perentorio e annuncia le conseguenze del mancato pagamento.

[Dati Creditore]

[Luogo], [Data]

[Dati Debitore]

Oggetto: ULTIMO SOLLECITO — Fattura n. [Numero] del [Data] — Importo € [Importo]

Nonostante i nostri precedenti solleciti del [Data 1° sollecito] e del [Data 2° sollecito], rimasti entrambi privi di riscontro, rileviamo che il pagamento della fattura in oggetto non è ancora pervenuto.

Il credito ammonta a € [Importo], scaduto da [Numero] giorni.

Con la presente Vi comunichiamo che, qualora il pagamento integrale non pervenga entro 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente comunicazione, saremo costretti, nostro malgrado, ad affidare la pratica al nostro legale per il recupero coattivo del credito, con aggravio a Vostro esclusivo carico di interessi moratori, spese legali e ogni ulteriore onere.

Il pagamento dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario al seguente IBAN:
[IBAN] intestato a [Nome], causale “[Rif. fattura]”.

Il presente sollecito non costituisce rinuncia ad alcun diritto.

Distinti saluti,
[Firma]
[Nome e Cognome / Ragione Sociale]

Sollecito di pagamento vs messa in mora: quando passare al livello successivo

Caratteristica Sollecito di pagamento Messa in mora
Natura Promemoria / richiesta Atto giuridico formale (art. 1219 c.c.)
Effetti legali Nessuno di automatico Interessi moratori + diritto risarcimento + interruzione prescrizione
Tono Da cortese a fermo Perentorio e formale
Quando usarlo Primo tentativo di recupero Dopo che il sollecito non ha funzionato
Serve un avvocato? No No (ma consigliato per importi elevati)

La sequenza ottimale per il recupero crediti è: 1° sollecito → 2° sollecito → 3° sollecito finale → messa in mora → decreto ingiuntivo. Ogni passaggio aumenta la pressione sul debitore e rafforza la tua posizione legale.

Come inviare il sollecito di pagamento

Il mezzo di invio dipende dalla fase:

  • Primo sollecito: l’email può essere sufficiente, soprattutto se il rapporto commerciale è informale. Tuttavia, non hai prova certa della ricezione.
  • Secondo e terzo sollecito: usa sempre la raccomandata con ricevuta di ritorno. La cartolina firmata dal destinatario è la prova che il sollecito è stato ricevuto — fondamentale se la situazione evolve verso il legale.

Con Mittivo invii il sollecito come raccomandata A/R direttamente online: componi il testo o carica il PDF, inserisci l’indirizzo del debitore, scegli “Raccomandata con ricevuta di ritorno” e paga. Poste Italiane stampa, imbusta e consegna. Tracking incluso.

Non sai come impostare la lettera? L’Assistente AI di Mittivo genera un sollecito personalizzato in pochi minuti: indica l’importo, la fattura, il ritardo e il tono desiderato.

5 errori da evitare nel sollecito di pagamento

  • Aspettare troppo: il sollecito va inviato subito dopo la scadenza (7-15 giorni). Più aspetti, più il debitore si abitua a non pagare e meno urgenza percepisce.
  • Essere troppo aggressivi al primo sollecito: un tono minaccioso nella prima comunicazione rovina il rapporto commerciale e non accelera il pagamento. Il primo sollecito è un promemoria, non una diffida.
  • Non indicare l’IBAN: sembra banale, ma molti solleciti non riportano le coordinate di pagamento. Il debitore deve poter pagare senza dover cercare nulla.
  • Inviare solo per email: l’email non ha valore probatorio. Se la situazione degenera, non puoi dimostrare che il debitore ha ricevuto il sollecito. Dal secondo sollecito in poi, usa la raccomandata A/R.
  • Non passare alla messa in mora: se dopo tre solleciti il debitore non paga, non insistere con un quarto, quinto, sesto sollecito. Passa alla messa in mora: è l’atto che produce effetti giuridici reali.

Domande frequenti

Cos’è il sollecito di pagamento?

Il sollecito di pagamento è una comunicazione scritta con cui il creditore ricorda al debitore che un pagamento è scaduto e non è ancora stato saldato. Non ha effetti giuridici automatici come la messa in mora, ma documenta il tentativo di recupero e prepara il terreno per eventuali azioni legali.

Quanti solleciti devo inviare prima di passare alle vie legali?

La prassi prevede tre solleciti con tono progressivamente più fermo: il primo cortese (7-15 giorni dopo la scadenza), il secondo formale (30 giorni), il terzo perentorio (45-60 giorni). Se dopo il terzo il debitore non paga, il passo successivo è la messa in mora.

Il sollecito di pagamento deve essere inviato con raccomandata?

Il primo sollecito può essere inviato anche via email. Dal secondo in poi è consigliabile usare la raccomandata con ricevuta di ritorno per avere prova certa della ricezione. Con Mittivo la invii online in pochi minuti.

Che differenza c’è tra sollecito e messa in mora?

Il sollecito è un promemoria senza effetti giuridici automatici. La messa in mora (art. 1219 c.c.) è un atto formale che fa scattare gli interessi moratori, il diritto al risarcimento danni e l’interruzione della prescrizione. Il sollecito viene prima, la messa in mora dopo.

Serve un avvocato per inviare un sollecito di pagamento?

No. Il sollecito può essere scritto e inviato direttamente dal creditore. L’Assistente AI di Mittivo può aiutarti a generare un testo personalizzato in pochi minuti. Per importi elevati o situazioni complesse, è consigliabile consultare un legale direttamente alla fase della messa in mora.

Il sollecito interrompe la prescrizione?

No, il sollecito di pagamento ordinario non interrompe la prescrizione. Per interrompere la prescrizione serve la messa in mora formale ai sensi dell’art. 1219 c.c. Se il termine di prescrizione del tuo credito è vicino, salta il sollecito e vai direttamente alla messa in mora.

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